The 4th BOSTON Marathon

IMG_2622.PNG

IMG_2654.JPG

IMG_0058.JPG

Puoi correre la stessa maratona più volte, ma il risultato sarà sempre diverso.
Ecco la cosa affascinante di questo sport , LA maratona.
Ma prima di iniziare l’ennesima storia di corsa tengo a scrivervi i ricordi più indelebili di questo 2016:
-L’emozione dei mesi di prepartenza nel condividere e organizzare ogni dettaglio con il gruppo dei #dominatori
-L’immagine saltellante di gioia di Alessandra all’arrivo in hostel (reduce della boston 2013 non completata a causa dell’attentato) che all’ombra dei suoi….(non diciamo l’età, possono solo ingannarvi) dopo 4 ore e passa di maratona
-L’esperienza del Maine trip post maratona…. Ma questa è un’altra storia da raccontare
-Il fatto di aver quella sensazione di essere tornato a casa seppur Boston l’ho vista solo per pochi e brevi giorni in queste 4 edizioni

Bene ora se avete tempo…..il resto :

Puoi fare una programmazione , arrivare al punto di conseguire un’ipotesi di risultato, ma poi la differenza la fa’ il giorno della gara, ed il sapersi conoscere. Ecco un’aspetto che conta molto quando si è in corsa. Ascoltare e verificare ciò che il corpo di dice , vedere se le risposte sono simili alle aspettative programmate.
Questa Boston Marathon 2016 è stata la 4ª consecutiva corsa . Ogni edizione ha avuto una sua storia, al di là del mancato PB , si torna a casa più forti di prima. È stato facile ” capire ” che le condizioni climatiche ( totalmente opposte al 2015) avrebbero messo in crisi chiunque. Il timing finale è stato superiore di 80 secondi rispetto al PB del 2015 (2.53.32) quindi consideriamolo un’ottimo risultato (visto gli oltre 10 min impiegati quest’anno da Desisa , vincitore del 2015!)
Già la scelta di partire una griglia dietro (mi aspettava la 3ª ma al momento dello scioglimento dei gruppi in partenza ho preferito indietreggiare a metà della 4ª) per avere un freno naturale e non disturbare invece i runners più veloci (!!!!) . Già perché a Boston nella tua griglia ci sono atleti che si sono qualificati con il tuo stesso risultato quindi sai che la tua media di corsa sarà uguale o addirittura più veloce , visto che davanti a te hai runners decisamente più veloci . Quindi se decidi un ritmo più lento del previsto é giusto trovare il proprio posto .
I primi 5km scorrono sempre lisci, ormai il pendio favorevole solo con qualche leggera salita serve a fare un buon riscaldamento senza forzare sul ritmo gara , ma capisco subito che il caldo farà sicuramente le sua vittime. Ho il mio amico Alberto nelle vicinanze , lui che è un esperto di partenze lanciate, ma anche lui oggi mantiene saggiamente una partenza controllata.
Al 10km passo con quel ritardo che avevo giustamente impostato, scegliendo la parte di strada più in ombra e già approfittando dei 3 ristori presenti.
Fino al 15mo cerco di sfruttare la parte ancora favorevole ombreggiata portandomi sui ritmi del 2015 ma questa azione mi fá presentare alla prima ora di corsa appesantito e non brillante . Per la prima volta cedo all’utilizzo dei carbogel in gara, ne assumo uno ora (saranno due alla fine ) perché fino a Wellesley questi 6km presenteranno insidie spezzagambe, forse più della heartbreaker Hill . Tempo pochi metri e davanti a me vedo quello che non avrei voluto vedere così presto in gara : il mio amico Claudio in difficoltà, il malessere fisico che lo ha preceduto nei giorni precedenti alla gara sta condizionando pesantemente la sua gara. Li ho pensato che qualsiasi cosa succederà non dovrò gettare la spugna, farò in modo che di correre anche con la sua energia che oggi non può sprigionare.
21km è metà gara è andata. Crono 1.25.59
A proposito ….. Quest’anno non ci facciamo mancare nulla e il bacio delle Wellesley girls è un rito finalmente sfatato !!!
La prudenza e l’assunzione di sali ed acqua mi preservano dalla sensazione di disidratazione e fame ; passo la mezzamaratona con un crono sorprendentemente migliore ( circa 40 sec in meno del 2015) ma ormai sono quasi le 11.30am e si va sempre più vicino al momento più caldo (in tutti i sensi) della gara. Questo galvanizza la mia azione di corsa.
25km e si ritorna ad avere una sensazione di pesantezza , ora fa veramente caldo , cerco acqua da bere e da gettarmi in testa , sali da assumere e zone d’ombra, so che da lì a poco avrò un tratto favorevole prima delle NewtonHills , ma non trovo quello spunto dello scorso anno , quindi non resta che pazientare e salire nel miglior modo Heatbreakerhill , concentrati più che mai e senza andare fuori giri.
Si passa il 30km ancora con una proiezione simile al PB ma la velocità media di salita non è quella del 2015 e mancano ancora le 2 rampe più insidiose della gara (senza dimenticare il cavalcavia del 40ºkm ) ma la sensazione che il crono alla fine sarà più alto non mi mette di certo di cattivo umore, anzi sono sempre più le persone che supero rispetto a coloro che difficilmente mi superano !
35km e siamo in picchiata su Boston. Ora il tifo è veramente assordante , i runners davanti a me sono più sgranati e questo mi permette di vedere Alessio partito 2 griglie avanti e padrone di ritmi gara vicino ai 3.50-3.55 min/km. Anche per lui le NewtonHills hanno segnato la gara. Lo supero ( nello stesso punto dove feci i primi “illustri” sorpassi nel 2015) ed a conti fatti penso che visto il ritmo che mi sta sostenendo forse mi porterà anche ad avvicinare la nostra lepre Alessandro (stana coincidenza come nel 2015, sempre un Alessandro in fuga) .
Sorprendentemente mi si materializza colui che non mi sarei aspettato di vedere (sinceramente stupito!!!) il buon Franzi compagno di brand TOMTOMTEAM che molla ,in parte , solo al 37mo il suo ritmo super per una maratona come Boston e corsa soprattutto per la prima volta!!!
Inizia Brookline con una curva verso sx su Beacon str. e ci si invola verso il 40km ,ma prima la discesa di Chestnut hill e il moderato silenzio dei 300mt che costeggiano il cimitero hanno fatto un backup positivo ; è la voglia di andare oltre al glicogeno rimasto sale, sale perché Boston è magica , magica anche per la persona che mi sta attendo all’arrivo…..
Quindi iniziamo questa rincorsa alla finish line , iniziamo la rincorsa ad un piazzamento di prestigio e tempo . Da lì a pochi minuti nella moltitudine di canotte vedo inconfondibili i bianchi calzettoni di Alessandro. Ho un ritmo di 4.05 al min , anche lui è un atleta da questi ritmi in maratona solitamente ; non resta che tenere la testa bassa, faccio passare un km e quando il mio tomtomGps segna un 4.03min/km al 39º km vedo ormai Alessandro molto vicino.
40km circa e nel superarlo capisco che anche per lui caldo e colline hanno messo a dura prova la sua azione muscolare. Quindi non resta che scollinare l’ultimo cavalcavia e all’insegna CITGO (nota compagnia petrolifera) fare un ultimo virtuale carico di benzina per il sottopasso del 41ºkm e successivamente per l’ormai celeberrimo DX/SX su Boylston str. .
Ho 2 appuntamenti da rispettare , uno con il fotografo posizionato davanti all’Hynes center che riprende l’angolo prima della finish line : lo vedo , lo indico , ed inizio l’ennesimo sprint verso il cronometro .
Ma questa volta con gli occhi tutti verso il lato sinistro, verso la persona che mi ha seguito e sostenuto in questi mesi e in questa testarda avventura . Le avevo in maniera presuntuosa anticipato tutto nelle settimane precedenti alla gara , di come sarebbe andata, e alla fine la BostonRules sa dirti esattamente tutto, senza tante sorprese.
Quindi ultimi 195mt , occhi sulla fishline. La varco , mi fermo e il solito grido sfogo di liberazione dopo km42.195mt di religioso ed assordante silenzio intriseco. Boston is my House, e seppur appunto peggiorando il crono di 80 secondi miglioro di oltre 400 posizioni la prestazione 2015 (863º overall) ed un 5º posto tra gli italiani confermando la top ten dell’anno scorso (8º posto nel 2015)
Che dire, ennesima missione compiuta , chissà se ci sarà posto por una 5ª nel 2017, sognare non costa nulla…….

PS:La maratona di Boston la devi affrontare con rispetto, valutando bene il tuo valore e cercare di non metterlo subito tutto sul piatto. Qui impossibile bluffare. BostonStrong , BostonRules

IMG_0064.JPG
You can make a program, get to the point of achieving a case of result, but then the difference is’ the day of the race, and knowing how to know. That’s one aspect that matters a lot when you are in the running. Listen and check what the body says, see if the answers are similar to the planned expectations.
This Boston Marathon in 2016 was the 4th consecutive race. Every edition has had its own history, beyond the failure to PB, you return home stronger than before. It was easy to “understand” that the climatic conditions (totally opposed to 2015) would have dealt a blow to anyone. The final timing was greater than 80 seconds compared to the PB 2015 (2:53:32) then consider it an excellent result (seen over 10 min used this year by Desisa, winner of 2015!)
Already the choice to leave behind a grid (he was waiting for the 3rd but at the time of dissolution of the departing groups I preferred to back) to have a natural brake and not to disturb the other hand runners faster (this was a sign of maturity). Yes, because in Boston in your grid, there are athletes who have qualified with your same result then you know that running your average will equal or even faster, because before you have runners considerably faster. So if you choose a slower pace than expected it is right to find their place.
The first 5km run more smooth, the slope now only favorable with some slight uphill is to do a good warm without forcing the pace race, but I understand now that the heat will surely make her the victim. It my friend Alberto nearby, he is an expert cast departures, but even he now keeps wisely controlled departure.
At 10km pace with the delay that had rightly set, choosing the part of a shadowy street and already taking advantage of the 3/4 refreshments available.
Until the 15th I try to take advantage of the still favorable part bringing about the 2015 pace but this action I fá submit to the first hour of the race and weighted less than brilliant. For the first time I give in to the data Carbogel in the race, I assume one hour (will be two at the end) because until Wellesley these 6km present spezzagambe pitfalls, perhaps more of the heartbreaker Hill. Time and a few meters in front of me I see what I would not want to see so early in the race: my friend Claudio in difficulty, physical malaise that preceded him in the days before the race is heavily affecting his race. I’ve thought that whatever happens I will not throw in the towel, I’ll make sure to also run with his energy which today can not give off.
21km is half race went. Chrono 25/01/59
About ….. This year we do not miss anything and the kiss of Wellesley girls is a ritual finally debunked !!!
Prudence and the intake of carbohydrates, salts and water preserve me from the feeling of dehydration and hunger; They spend half marathon with a slightly better lap time (about 40 sec in less than 2015), but now it’s almost 10.30am and you go closer to the warmest time (in all senses) of the race.
25km and go back to having a heavy feeling, now it’s really hot, try drinking water and throw me in the head, salts hire and shadows, I know that soon I will have a beneficial trait before NewtonHills, but I find that starting last year, so we have to be patient and go up in the best way Heatbreakerhill, concentrated more than ever and without going out sightseeing.
It passes the 30km yet with a similar projection to the PB but the average rate of climb is not that of 2015, and there are still 2 more insidious ramps of the race (not to mention the overpass of 40ºkm) but the feeling that the time trial at the end will be more high non puts me in a bad mood of course, rather they are more and more people overcome than those who are unlikely to exceed me!
35km and we are swooping on Boston. Now cheer really loud, runners in front of me are more wide open and this allows me to see Alessio Party 2 forward grids and master race pace close to 3:50 to 3:55 min / km. Even for him the NewtonHills have marked the race. I overcome it (at the same point where I made the first “famous” overtaking in 2015) and on balance I think that given the pace that is supporting me maybe I will also bring to our hare Alessandro (stana coincidence as in 2015, always an Alexander runaway) .
Surprisingly I materializes him that I would not have expected to see (genuinely surprised !!!) good Franzi mate brand TOMTOMTEAM quitter only the 37th his super pace for a marathon like Boston and mostly running for the first time !!!
Brookline starts with a curve to the left on Beacon str. and it flies to the 40km, but before the descent of Chestnut Hill and the moderate silence of 300m bordering the cemetery took positive backup; is the desire to go beyond the glycogen remained halls, because Boston is magical, magical even for the person who is I expect arrival …..
So let’s start this run to the finish line, we start the run-up to a prestigious and time placement. From there a few minutes in the multitude of tank tops I see the unmistakable white socks Alexander. I have a pace of 4.5 per min, he is an athlete in marathon usually by these rhythms; We just have to keep our heads, I spend a km and when my tomtomGps marks a 4.03min / km to 39th km I see Alexander now very close.
40km around and overtake understand that for him too warm and hills have put a strain on its muscle action. Therefore can only go downhill the last bridge and dedicated CITGO (oil company known) take a virtual last fuel load for the 41ºkm underpass and then to the now famous DX / SX on Boylston str. .
I have two appointments to meet, one with the photographer positioned in front of the Hynes center that takes the corner before the finish line: I see him, I point, and the start of yet another sprint towards the stopwatch.
But this time with all eyes toward the left, toward the person who followed me and supported in recent months, and in this headstrong adventure. I had so anticipated presumptuous around in the weeks before the race, how it would go, and eventually BostonRules can tell you exactly everything, no surprises.
So last 195mt, eyes on the fishline. The gate, I stop and the usual cry of liberation outburst after km42.195mt religious and intrinsic to deafening silence. Boston is my House, and in fact even worse the 80 second lap I improve the performance of more than 400 positions in 2015 (863º overall) and a 5th place among Italians confirming the top ten last year (8th place in 2015)
What, yet another mission accomplished, who knows if
there will be room por una 5th in 2017, it costs nothing to dream …….

IMG_0052.JPG
ITALIAN “DOMINATORI” group

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s